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Di questa famiglia, che possedette il
ducato di San Lorenzo; le baronie di Cutulia,
San Giovanni, San Lorenzo, Spinagallo, Ricalcaccia, ecc. e che godette
nobiltà in Messina dal secolo XV al XVIII, in Scicli, ecc., notiamo un
Girolamo che fu giudice straticoziale di Messina nel 1650-51 e della Gran
Corte Criminale del Regno nel 1652-53; un Guglielmo di Stefano e Palermo,
che, con privilegio dato in Madrid a 7 marzo 1710 esecutoriato in Messina a
15 gennaio 1711, ottenne concessione del titolo di duca di San Lorenzo
e, per la moglie Eleonora Paternò, fu barone di Ricalcaccia e Spinagallo; un
Carlo Luigi (figlio del precedente) duca di san Lorenzo, fu regio cavaliere
per lettere osservatoriali del 7 dicembre 1726 e fu proconservatore in
Scicli nell’anno 1734; un Giuseppe senatore di Messina nel 1737-38; un
Antonino, che acquistò nel 1787 il feudo San Lorenzo; un Antonino Federico
Di Stefano (nipote del precedente) che a 1 agosto 1797, ottenne investitura
del feudo San Giovanni e a 16 giugno 1808 del feudo San Lorenzo.
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