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Notarbartolo.
Senza discutere
sulle origini attribuite a questa famiglia, non è dubbio che essa sia
una delle antiche e nobili di Sicilia, fiorendo principalmente in
Polizzi e poi in Palermo. Possedette i principati di Castelreale e di
Sciara; la ducea di Villarosa; i marchesati di Bonfornello, Miraelrio,
San Giovanni; la contea di Priolo; le baronie Bombinetto, Buccheri,
Carcaci, Colla, Gasba, Landro, Magabeci e Manca di Magaudo Manchi di
Belice, Milici, Priolo, Sichechi, Tuzia, Vallelunga, Villanova, ecc.
ecc. Un Pietro fu regio segretario sotto Federico II e a 10 aprile 1299
ottenne la castellania di Polizzi ; un Filippo a 12 luglio 1406 ottenne
conferma del feudo Casal di Pietra; un Giovanni, barone di Villanova, fu
vicario generale per la Val Demone nell’anno 1555; un Giuseppe, barone
di Villanova, tenne la stessa carica per la Val di Mazzara nell’anno
1570; un Vincenzo Notarbartolo e Farfuglia, barone della Pietra, nel
1583 era proconservatore in Castrogiovanni; un Girolamo fu governatore
del Monte di Pietà di Palermo nel 1587, della Tavola nel 1588 e senatore
di Palermo nel 1587; un Francesco fu governatore del Monte nel 1597 e
1598, senatore di Palermo nel 1598, governatore della Tavola di detta
città negli anni 1604 e 1612; un Ugo, cavaliere gerosolimitano, fu
senatore di Palermo negli anni 1607, 1612, 1638-39, 1644-45, governatore
del Monte di Pietà negli anni 1602-3, 1607 e capitano di giustizia della
stessa città nel 1608-9; un Filippo, con privilegio dato a 17 novembre
1671 esecutoriato a 16 febbraro 1672, ottenne la concessione del titolo
di principe di Sciara; un Ugo, barone di Carcaci, fu senatore di Palermo
nel 1696-97; un Mariano, barone di Sichechi, fu capitano di giustizia in
Polizzi nel 1698-99 e giurato nel 1701-2; un Pietro fu colonnello negli
eserciti di Spagna e governatore di Marsala; un Ugo, dei baroni di
Bombinetto, fu primo marchese di Bonfornello in casa Notarbartolo
nel 1716; un
Giovanni fu giurato di Polizzi nel 1746-47; un Ugo, barone di
Carcaci e marchese di Bonfornello, fu capitano dei granatieri nel
reggimento Real Farnese nel 1744; un Francesco, barone di Sant’Anna,
di Bombinetto, ecc. sposò Angela Zati e Denti e fu primo duca di
Villarosa in sua famiglia, fu deputato del Regno negli anni 1728,
1741, 1746, 1748, fu maestro portulano di Sicilia nel 1743, maestro
di Zecca, consigliere del supremo magistrato del Commercio, maestro
razionale del tribunale del Real Patrimonio nel 1747; un Giovanni
Antonio, barone di Sichechi, fu capitano di giustizia in Polizzi; un
Placido, duca di Villarosa, fu governatore del Monte di Pietà di
Palermo nel 1756-57, maestro di zecca, consigliere del supremo
magistrato del Commercio, maestro portulano, cavaliere dell’ordine
di Malta, capitano di giustizia in Palermo nel 1773 e primo barone
di Landro in sua famiglia; un Giovanni Notarbartolo e Sarzana fu il
primo marchese di Miraelrio in sua famiglia e tenne la carica di
amministratore generale del regio appalto del tabacco del regno di
Sicilia e delle isole adiacenti nel 1772; un Mariano fu capitano di
giustizia in Polizzi nel 1786-87; un Francesco, duca di Villarosa fu
cavaliere dell’ordine di Malta, consigliere del supremo magistrato
del Commercio, senatore di Palermo nel 1786, 1799; un Francesco
Paolo Notarbartolo e Pilo, principe di Sciara, fu gentiluomo di
camera e primo principe di Castelreale e marchese di San Giovanni in
sua famiglia, cavallerizzo di re Ferdinando I di Borbone e cavaliere
dell’ordine di San Gennaro; un Placido, duca di Villarosa e conte
del Priolo, fu senatore di Palermo, deputato del Regno, gentiluomo
di camera di re Ferdinando IV, e con real diploma del 22-23 febbraio
1810 ottenne la carica di maestro razionale di cappa corta del
tribunale del Real Patrimonio; un Leopoldo, dei principi di Sciara,
fu cavaliere dell’ordine di Malta, maggiordomo di settimana e
senatore di Palermo nel 1835; un Francesco Paolo Notarbartolo e
Vanni, principe di Sciara, fu gentiluomo di camera di re Francesco
II di Borbone, cavaliere degli ordini di Malta e di S. Gennaro; un Giovanni Notarbartolo e
Ballesteros fu maggiordomo di settimana, cavaliere dell’ordine
costantiniano, intendente della Valle di Caltanissetta nel 1857,
consigliere della Corte dei Conti, ecc.
Oggi i due rami nei quali questa famiglia è divisa: quello dei
principi di Sciara e quello dei duchi di Villarosasono
rappresentati, il primo dal signor Filippo Notarbartolo e
Pignatelli, di Giovanni Antonio, di Filippo, riconosciuto con
decreto ministeriale del 6 maggio 1900 nei titoli di principe di
Sciara, principe di Castelreale e marchese di San Giovanni; e il
secondo dal signor Pietro Notarbartolo e Lucchese Palli,
iscritto nell’elenco ufficiale definitivo delle famiglie nobili
e titolate della regione siciliana con i titoli di principe di
Furnari, duca di Villarosa, barone di Bombinetto, barone di
Gasba, signore di Carciulla, signore di San Giacomo, signore di
Magabeci e Manca di Magaudo.
Arma:
d’azzurro, al leone coronato accompagnato da sette
stelle di sei raggi il tutto d’oro; le stelle disposte tre per
parte, in palo, ed una in punta.
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