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Dott.
A. Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO
DI SICILIA
da
Drago di Naso a Dusmet
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Drago di Naso.
Non sappiamo se sia una diramazione della precedente.
Un Mario Drago Martines, con privilegio del 20 febbraio 1776, ottenne il
titolo di barone di Serragrande o Montagna d’oro.
Arma: come la precedente?
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Dragonetti.
Illustrata da quel Giacinto marchese Dragonetti, autore dell’importante
monografia intitolata: “Origine dei feudi in Napoli e in Sicilia”, regio
consigliere della sacra regia camera di S. Chiara in Napoli,
conservatore generale del tribunale del Real Patrimonio, commissario
generale della mezz’annata in Sicilia, 1789 e consultore del governo di
Sicilia, 1792. Un Antonino fu avvocato fiscale computorum del
tribunale del Real Patrimonio, 1800.
Arma: d’argento, a tre cotisse di rosso, abbassate sotto una fascia
dello stesso, sormantato da un drago di verde, linguato ed illuminato di
rosso.
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Druta.
Un Francesco, con privilegio dato a 12 dicembre 1649 esecutoriato a 9
giugno 1650, venne decorato del titolo di barone del Cassaro.
Arma: ?
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Dulcetta (la).
Un Francesco la Dulcetta lo troviamo nel 1548 credenziere della secrezia
di Catania; un messer Giacomo è annotato alla mastra nobile del Mollica
(anno 1593); un Ippolito fu giudice della gran Corte del regno
1596-97-98; un Antonio, con privilegio del 17 novembre 1655, ottenne il
titolo di don; un Giovanni la Dulcetta e Navarro, con privilegio del 4
maggio 1656, fu decorato del titolo di barone di Belparco.
Arma: d’azzurro, al leone rivolto d’oro, guardante il sole dello stesso,
figurato di rosso, orizzontale a sinistra.
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Dumart.
Nobile famiglia di Lentini. Un Benigno, che, con privilegio del 27
giugno 1539, ottenne il titolo di regio cavaliere, lo vediamo, nel 1540,
chiamato con il titolo di conte palatino e nell’esercizio della carica
di apposentatore del regno.
Arma: ?
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Durdull, Durdulla
o
Durgull.
Nell’anno 1283 troviamo, tra i cavalieri della città di Trapani, un Giacomo
Durdulla; sotto i Martini, vediamo il feudo di Fiumefreddo in possesso di un
Pietro Durgull, armigero.
Arma:
?
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Dusmet.
La si
vuole originaria dalla Fiandra. Passò in Messina nella fine del secolo XVIII,
venne aggregata al ceto dei nobili, trovando notato nella mastra nobile del
1798-1807 un marchese Giuseppe Dusmet, (del marchese Antonio),
tenente-colonnello negli eserciti di S. M. il Re delle Due Sicilie.
È
degno di mensione monsignor Giuseppe dei marchesi Dusmet, che degnamente
coprì l’eccelsa carica di vescovo di Catania e fu cardinale di S. R. C.
Arma:
inquartato: nel 1° e 4° di nero, al capriolo d’argento, accompagnato da tre
crescenti montanti dello stesso; nel 2° e 3° d’oro, alla banda di rosso,
caricata da tre rose d’argento.
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